C'è un vecchio detto a Wall Street che recita:
"La volatilità non è il rischio, è solo il modo in cui il mercato misura l'incertezza"
Se hai sentito parlare di "mercati volatili" al telegiornale, il termine potrebbe sembrarti tecnico o minaccioso. In realtà, il concetto è molto più semplice di quanto pensi e capirlo ti aiuterà a non farti prendere dal panico quando le Borse "ballano".
Capire c'è davvero ti aiuterà a non farti prendere dall'angoscia e a evitare gli errori più costosi che commettono i risparmiatori emotivi.
Immagina un viaggio in autostrada
Per capire la volatilità, dimentica i grafici finanziari e immagina di dover andare in auto da Milano a Roma.
- Bassa Volatilità: È come viaggiare su un'autostrada, dritta con il sole e poco traffico. Viaggi a 120 km/h costanti, col cruise control inserito. Il viaggio è noioso, ma tranquillo.
- Alta Volatilità: Immagina lo stesso viaggio, ma su una strada di montagna, piena di tornanti, buche e con un po' di nebbia. Magari arrivi a destinazione nello stesso tempo (il rendimento finale), ma il viaggio è stato pieno di scossoni, frenate brusche e accelerazioni.
Cosa devi ricordare: La volatilità non significa per forza "perdere soldi". Un mercato molto volatile è semplicemente un mercato che si muove velocemente, sia verso l'alto che verso il basso. È la misura di quanto "movimentato" è il viaggio, non del fatto che l'auto si romperà.
Il VIX: Il "Termometro della Paura"
Esiste un indice speciale, calcolato ogni giorno, che misura proprio questa "temperatura" emotiva del mercato americano (l'S&P500). Si chiama VIX, ma tutti lo conoscono come "l'indice della Paura".
Perché questo nome?
- Quando il VIX è basso, gli investitori sono calmi e ottimisti.
- Quando il VIX schizza in alto, significa che sul mercato c'è panico, incertezza o paura di un crollo imminente.
È un indicatore che guarda al futuro: ci dice quanto gli operatori si aspettano che i prezzi oscilleranno nei prossimi 30 giorni.
Posso investire sulla "Paura"? (E perché fare attenzione)
Qui le cose si complicano. Molti investitori pensano "Se il mercato crolla e il VIX sale, posso comprare il VIX per proteggermi?".
La risposta tecnica è "sì", ma è sconsigliato per i non addetti ai lavori.
Gli strumenti che replicano il VIX non sono azioni normali (come comprare quote di Apple o Enel). Sono strumenti derivati complessi (spesso chiamati ETN) che nascondono delle trappole:
- Non sono fatti per essere tenuti a lungo: Sono strumenti di "trading tattico". Se li compri e li dimentichi in portafoglio per mesi, quasi sicuramente perderai denaro a causa di meccanismi tecnici di calcolo.
- L'incognita Fiscale e Normativa: Esistono due grandi famiglie di questi strumenti:
- Armonizzati (UCITS): Rispettano le regole europee, sono più tutelati e le eventuali perdite possono essere compensate fiscalmente con i guadagni di altri strumenti.
- Non Armonizzati (spesso USA): Sono molto rischiosi, spesso a leva (amplificano i movimenti) e hanno un trattamento fiscale svantaggioso in Italia (le perdite non si possono compensare facilmente). Spesso, la normativa europea ne vieta addirittura l'acquisto ai piccoli risparmiatori per proteggerli.
Riepilogando:
Se non sei un trader professionista, non hai bisogno di comprare il VIX, ma devi saperlo "leggere". Ecco una sintesi:
- Volatilità ≠ Rischio di perdita definita: Misura solo l'incertezza del momento. Spesso, dopo un picco di volatilità, i mercati trovano nuovi equilibri.
- Il VIX è un campanello d'allarme: Se senti che il VIX è alto, non è il momento di agire d'impulso vendendo tutto, ma di verificare la solidità della tua pianificazione.
- Lascia stare il "Fai da te": Gli strumenti che scommettono sulla volatilità sono come le auto da Formula 1: potenti, ma se non sei un pilota esperto, rischi di andare fuori strada alla prima curva.
Vuoi capire se il tuo portafoglio è a prova di "scossoni"?
La volatilità va gestita, non subita. Contattami, tramite il form sottostante, per analizzare come i tuoi investimenti reagirebbero a una fare si mercato incerta.
